
Parliamo delle lampade a ioduro di gallio per l’uso nei raggi UV
Se si devono trattare rivestimenti spessi o adesivi resistenti, le solite lampade a mercurio non sono sufficienti: non riescono infatti a penetrare abbastanza in profondità nei materiali da garantire una corretta indurimento dei materiali stessi. È qui che entra in gioco l’ioduro di gallio. Aggiungendo il gallio alla composizione della lampada, si riesce a far sì che la luce venga emessa nella fascia di lunghezza d’onda compresa tra 250 nm e 350 nm. In pratica, si tratta di una lampada particolarmente efficace per i raggi UV, progettata apposta per penetrare in profondità nei materiali e assicurarsi che tutto venga indurito correttamente.
Regolare la potenza della lampada
Quando si configura la linea di produzione, è fondamentale trovare un equilibrio tra la velocità del nastro trasportatore e la potenza della lampada. Se si vuole accelerare la produzione, bisogna aumentare la potenza della lampada. In questo modo si ottiene una maggiore intensità di radiazione UV (in W/cm²), il che significa che i pezzi richiedono meno tempo per essere trattati dalla lampada. Tuttavia, più potenza significa anche più calore. Se si utilizza la lampada a piena potenza, è necessario assicurarsi che i ventilatori di raffreddamento siano in grado di gestire tale carico. Altrimenti, c’è il rischio che la struttura in quarzo si deformi… e nessuno vuole affrontare questo problema.
Qualità costruttiva
Per i tubi utilizzati nelle lampade, scegliamo quarzo fuso ad alta purezza. Lo facciamo perché il vetro normale assorbe semplicemente i raggi UV, invece di lasciarli passare. Le lampade vengono sottoposte a molte sollecitazioni: si riscaldano rapidamente, si raffreddano altrettanto rapidamente, e si espandono e contraggono ogni volta che si accende la lampada. È quindi importante che le parti utilizzate per la costruzione delle lampade siano in grado di resistere a tali sollecitazioni. Per questo motivo, le estremità dei tubi vengono collegate in modo particolare, in modo che il contenuto all’interno rimanga al suo posto, anche durante i cicli di accensione e spegnimento rapidi.
Mantenere attiva la linea di produzione
Non c’è niente di peggio che una lampada che si brucia proprio nel bel mezzo di una produzione importante. Non si può certo aspettare tre settimane per ricevere un pezzo di ricambio… È un incubo. Ecco perché teniamo sempre a disposizione i modelli più comuni, pronti per essere spediti. Vogliamo che si possa sostituire facilmente una lampada rotta e tornare subito al lavoro. Un piccolo consiglio: assicuratevi che il balastro sia compatibile con la tensione e la corrente della lampada. Altrimenti, il filamento potrebbe bruciarsi molto prima del previsto.